Eventi nel Comune di Murlo

“Viaggi intorno casa”

primavera 2010

9 maggio 2010

“Giro di Casenovole, Poggio alle Monache e Casalino”


ITINERARIO Il punto di raduno viene fissato per le ore 9.00 al parcheggio di Murlo. Dopo avere attesi per 15 minuti gli eventuali ritardatari, il gruppo dei partecipanti si dirigerà a piedi verso il Villaggio della Miniera non dimenticando di gettare un'occhiata ai “muri del Governi”, resti di opere di contenimento realizzate “a secco” e così chiamate per ricordare i componenti della famiglia di muratori che le eressero alla fine del XIX secolo.
Nella lunga discesa che conduce al villaggio della Miniera, s'incontra sulla sinistra un antico fabbricato ridotto quasi allo stato di rudere ma attualmente in corso di restauro. Si tratta di una struttura un tempo adibita a piccolo mulino che riusciva a sfruttare le acque del “fosso di Ricasoli”, ricordata dal Catasto Leopoldino come “il Mulinaccio” trasformatosi poi in “Casaccia” probabilmente per il suo aspetto piuttosto malandato. Oltrepassato il torrente Crevole sul nuovo ponte, si prende la strada in piano sulla destra che ha inizio di fronte ad un grosso fabbricato colorato di giallo, dalla lunga storia legata, fin dai primordi, all’attività mineraria. Ebbe origine come capannone per accogliere un mulino destinato a ridurre in polvere impalpabile il cemento prodotto dalle fornaci nel villaggio per divenire in seguito la cosiddetta Centrale Termica capace di consentire l’elettrificazione dell’intero villaggio e di tutti gli impianti di cui era munito. In seguito, dopo la rinuncia della Società Ansaldo a gestire la miniera, divenne sede di dopolavoro e infine adattata a civile abitazione.
La via con andamento pianeggiante imboccata dalla comitiva, si snoda sul lato destro del fosso Crevolicchio, dopo essere servita da sede per la strada ferrata al servizio dei cantieri e per rifornire di lignite il deposito posto al centro del villaggio. Proseguendo lungo questa via si giunge ben presto ad un terrapieno, che serviva a delimitare il piazzale sul quale avveniva la cernita della lignite proveniente dai cantieri a cielo aperto ed anche come piano caricatore per il combustibile scelto, sui carrelli che sfilavano al di sotto.
Sopra un terrapieno ad andamento concavo, è ancora visibile il traliccio arrugginito del Pozzo Cerrone che per mezzo di un montacarichi dal duplice servizio di trasporto di cose e persone consentiva l’accesso alle gallerie della miniera. Sul retro del traliccio erano visibili fino a qualche mese fa i muri perimetrali del locale argani, mentre sul muro di contenimento del terrapieno del pozzo sono visibili gli ingressi delle gallerie di accesso al suo imbocco.
La strada prosegue in piano fino al limite della “coltivabilità” del giacimento minerario, per iniziare ben presto a salire. Si giunge così al bivio che conduce al lago di Miniera o dell’Acqua Buona dal nome dei fossi che lo hanno generato dopo essere stati sbarrati dai detriti del cantiere di Roma Alta. La strada sale ancora per poi ridiscendere e attraversare il piccolo fosso del Felcetello e risalire poi al crocevia con la strada di Murlo per Casciano.
Si prende a sinistra cominciando a salire tra diaspri e selci fino a raggiungere la via di cresta che anticamente costituiva il percorso principale dal passo del Rospatoio all’Olivello e Resi per Casenovole. Si tratta della via detta del Leccio Scritto e del Leccio Bruciato, spesso frequentata durante le nostre passeggiate domenicali. Al crocevia esiste ancora un leccio in luogo di quello che la storia vuole fosse stato bruciato e dove d'estate si suole fare sosta alla sua ombra. Si prosegue sulla destra in direzione Rospatoio salendo sulle propaggini di Poggio a Marco ricoperto dalla boscaglia che a partire da quel punto darà il nome ad una zona dal toponimo sconosciuto: “la Marsiliana”. Al termine della salita il villaggio di Casciano appare vicinissimo, quasi a portata di mano, proprio sul crinale del poggio di fronte.
Il percorso diviene pressoché pianeggiante, fiancheggiato da bosco di leccio e da qualche sporadica pineta. Giunti al crocevia s’imbocca la strada a destra diretta verso il Casalino e dopo un breve tratto s'incontra il restaurato podere di Poggio alle Monache rinato da un rudere ormai non più leggibile e dal quale si può godere di una stupenda veduta verso la zona sud del territorio di Murlo, fino al colle di Montalcino e all’Amiata.
La strada prosegue sulla cresta del colle cosicché è possibile ammirare il paesaggio sulla sinistra nel quale spiccano il villaggio di Crevole, il castello di Campriano, la Palazzina e Viamaggio, nonché la vallata dell'Arbia fino ai monti del Casentino. Seppure contornata dal bosco, la strada passa attraverso rocce antiche e dall'aspetto singolare, per iniziare poi a discendere verso il colle del Casalino. Prima di giungervi s'imbocca una strada sulla destra, nel bosco della Marsiliana che in breve conduce alla Farnese, altro rudere in corso di restauro con vista sul castello di Murlo, Vescovado e la zona di miniera. La strada scende ancora fino a immettersi in un “campo sodo” contornato di ginestre dal quale hanno inizio oliveti ben curati ed un’ampia zona trasformata in “arboreto” con piante da frutto e da legno pregiato. Si arriva ben presto a costeggiare l’antico podere di Vignali, dal toponimo etrusco che oggi ospita un qualificato agriturismo. La strada riattata di recente in occasione della posa in opera del metanodotto per Casciano, scende ancora verso il fatiscente passaggio sul Crevole per iniziare a salire ancora fra i diaspri affioranti ed i ciclamini che sbucano da ogni parte. Resta un ultimo sforzo da fare, forse il più sentito, ma il parcheggio dista ormai qualche centinaio di metri soltanto.


DURATA Il percorso è lungo 12 km e ha una durata prevista di circa 4 ore.
DIFFICOLTA' Il percorso è poco impegnativo.

Per arrivare a Murlo: chi arriva dalla SS Cassia, dovrà prendere il bivio in direzione di Vescovado di Murlo, a poca distanza da Monteroni d'Arbia. Una volta arrivati al paese di Vescovado, il borgo di Murlo si raggiunge facilmente seguendo le indicazioni per il Museo Etrusco.
Dalla Siena-Grosseto  imboccare il  bivio per Fontazzi e Casciano di Murlo, e da qui proseguire per Vescovado e Murlo.

In caso di tempo incerto contattare la mattina stessa i numeri telefonici sottostanti.

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Per informazioni

Associazione Culturale di Murlo

su internet:  www.murlocultura.com
e-mail:
info@murlocultura.com
tel. 0577 814050 - 814246 - 811098 - 814327
cell. 339 3855427 - 339 4484987

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