Murlo Cultura - Speciale Festa in Collina 2004

Un'antica via caduta in disuso ma leggibile in parte dal viaggiatore attento

 

"La Strada Traversa delle Colline"

di Luciano Scali

Nell'articolo apparso sul numero speciale della "Festa in Collina 2003" parlando della "Via Maremmana" veniva fatta menzione di un'altra strada conosciuta e classificata nel 1844 come "Traversa delle Colline".
Nel rifarsi alla medesima fonte: "Lo Stradario del Comune di Murlo del 1844", si rilevano nuove ed interessanti informazioni che evidenziano in maniera eloquente la realtà di allora con quella odierna. Prima di elencare le caratteristiche vere e proprie della strada fa una breve premessa:

n°6. - Strada traversa delle Colline
*(lOA-11)b. *(11A-12)a.
Non è attualmente ruotabile. Viene quivi riportata perché a forma delle Veglianti Leggi devono porsi al Campione quelle strade che stabiliscono una comunicazione fra le Cure ed i Luoghi i piu' rimarchevoli della Comunità. E' presentemente mulattiera sebbene molto irregolare, e disadatta per il difettoso andamento. Ma ogni volta che la Comunità potrà trovarsi in grado di migliorarla converrà effettuarvi quei lavori che sono atti a ridurla semplicemente Mulattiera e contemporaneamente in grado che ancora le ruote possano praticarla e così evitare quelle eccessive spese che si fanno per l'odierno lusso delle strade del tutto ruotabili.

1° - Tratto
Questa strada si stacca da Piantasala ove a fine quella di N °3 e pone in comunicazione le Cure di Vallerano, Montepescini e S.Giusto e puo' dividersi in tre tratti. E' questo tratto compreso fra Piantasala e Vallerano, percorre un terreno sassoso, non traversa corsi d'acqua rimarchevoli, è posta quasi tutta sul crinale della Collina, ha delle pendenze mediocri facilmente riducibili; trovasi in parte incassata e ristretta, e vi si incontrano poche vestigie di antico selciato. I terreni che fronteggiano appartengono ai Sigg.ri Guasparrini, Mattei, Sagginelli, Giovannoni, Magi, Barbi e altri. Quindi la Socetà di Casciano, la Pieve di Casciano, Chiesa di Vallerano. Il terreno fra cui percorre è per la maggior parte boschivo e sodo sassoso. Per pochi tratti riscontrasi il suolo coltivato nelle vicinanze di Vallerano. Questo tratto non giunge dentro il Castello di Vallerano, ma in basso presso la Chiesa, ed alla distanza di Braccia 330 dal Castello medesimo.
2° - Tratto *(11A-12)b. *(12A)a.
Resta compreso fra Vallerano e S.Giusto, ha molte tortuosità utili per mantenersi in gran parte pianeggiante. Alcune pendenze sono facilmente riducibili, e le acque si dirigono con poca spesa, mediante diverse chiaviche. Ai fossetti del Rigo e delle Vigne può farsi due chiaviche grandi oppure di selcie secondo che sarà di minor dispendio. Passa presso il Podere di Campo Palazzi all'altro detto delle Fontanelle ove girando verso levante si dirige con andamento quasi rettilineo a S.Giusto passando per il Fossatello della Bandita in sito ristretto. Questo tratto è compreso fra i terreni attenenti ai Sigg. Palazzesi, Magi, Prezzolini, e la Pieve di Crevole. Quasi in totalità boschivi a Lecci e Sodivi Sassosi.
3° - Tratto.- *(12A-13)m.
E' questo il piu' breve dei precedento tratti, ed è compreso fra il Podere delle Fontanelle e Montepescini. E' in gran parte pianeggiante se si eccettua una pendenza alquanto ardua che puo' essere corretta agevolmente. Un tratto è incassato e ristretto, danneggiato dalle acque. In vicinanza di Montepescini esistono degli avanzi di massicciato antico. Percorre quasi tutta fra i terreni dei Sigg.ri Fratelli Prezzolini, parte macchiosi e parte lavorativi.

La premessa alla descrizione della Traversa fra le Colline, sottolineava l'obbligo di legge a inventariare le strade che mettevano in comunicazione "le Cure e i Luoghi più rimarchevoli della Comunità" indipendentemente dal loro grado di percorribilità. Infatti quella di cui si parla non era dotata di alcun ponte e si auspicava di riuscire a farla praticare "da ruote" al fine di evitare le eccessive spese per il lusso delle strade rotabili. Se ne deduce che era sufficiente la loro percorribilità anche se, per giungere a Vallerano occorreva servirsi della "via di Siena" che qualcuno ben conosce. La riqualificazione della strada da Casciano a Montepescini avverrà circa sessant'anni dopo dietro la spinta delle esigenze del traffico a seguito della meccanizzazione dei trasporti e delle nuove attività emergenti nel territorio. Chissà quali potrebbero essere i commenti del'ing. Cantagalli del Rosso, nell'apprendere che la quasi totalità di quelle Cure: Vallerano, Pieve a Coppiano e S.Giusto, non esistono più, e le strade da lui descritte che le univano nel 1844, sono state soppiantate da altre "lussuose rotabili"?

 

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