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Nell'articolo
apparso sul numero speciale della "Festa in Collina 2003" parlando
della "Via Maremmana" veniva fatta menzione di un'altra strada
conosciuta e classificata nel 1844 come "Traversa delle Colline".
Nel rifarsi alla medesima fonte: "Lo Stradario del Comune di Murlo
del 1844", si rilevano nuove ed interessanti informazioni che evidenziano
in maniera eloquente la realtà di allora con quella odierna. Prima
di elencare le caratteristiche vere e proprie della strada fa una breve
premessa:
n°6.
- Strada traversa delle Colline
*(lOA-11)b. *(11A-12)a.
Non
è attualmente ruotabile. Viene quivi riportata perché a
forma delle Veglianti Leggi devono porsi al Campione quelle strade
che stabiliscono una comunicazione fra le Cure ed i Luoghi i piu' rimarchevoli
della Comunità. E' presentemente mulattiera sebbene molto irregolare,
e disadatta per il difettoso andamento. Ma ogni volta che la Comunità
potrà trovarsi in grado di migliorarla converrà effettuarvi
quei lavori che sono atti a ridurla semplicemente Mulattiera e contemporaneamente
in grado che ancora le ruote possano praticarla e così evitare
quelle eccessive spese che si fanno per l'odierno lusso delle strade
del tutto ruotabili.
1° - Tratto
Questa strada si stacca da Piantasala ove a fine quella di N °3
e pone in comunicazione le Cure di Vallerano, Montepescini e S.Giusto
e puo' dividersi in tre tratti. E' questo tratto compreso fra Piantasala
e Vallerano, percorre un terreno sassoso, non traversa corsi d'acqua rimarchevoli,
è posta quasi tutta sul crinale della Collina, ha delle pendenze
mediocri facilmente riducibili; trovasi in parte incassata e ristretta,
e vi si incontrano poche vestigie di antico selciato. I terreni che fronteggiano
appartengono ai Sigg.ri Guasparrini, Mattei, Sagginelli, Giovannoni, Magi,
Barbi e altri. Quindi la Socetà di Casciano, la Pieve di Casciano,
Chiesa di Vallerano. Il terreno fra cui percorre è per la maggior
parte boschivo e sodo sassoso. Per pochi tratti riscontrasi il suolo coltivato
nelle vicinanze di Vallerano. Questo tratto non giunge dentro il Castello
di Vallerano, ma in basso presso la Chiesa, ed alla distanza di Braccia
330 dal Castello medesimo.
2° - Tratto *(11A-12)b. *(12A)a.
Resta compreso fra Vallerano e S.Giusto, ha molte tortuosità
utili per mantenersi in gran parte pianeggiante. Alcune pendenze sono
facilmente riducibili, e le acque si dirigono con poca spesa, mediante
diverse chiaviche. Ai fossetti del Rigo e delle Vigne può farsi
due chiaviche grandi oppure di selcie secondo che sarà di minor
dispendio. Passa presso il Podere di Campo Palazzi all'altro detto delle
Fontanelle ove girando verso levante si dirige con andamento quasi rettilineo
a S.Giusto passando per il Fossatello della Bandita in sito ristretto.
Questo tratto è compreso fra i terreni attenenti ai Sigg. Palazzesi,
Magi, Prezzolini, e la Pieve di Crevole. Quasi in totalità boschivi
a Lecci e Sodivi Sassosi.
3° - Tratto.- *(12A-13)m.
E' questo il piu' breve dei precedento tratti, ed è compreso
fra il Podere delle Fontanelle e Montepescini. E' in gran parte pianeggiante
se si eccettua una pendenza alquanto ardua che puo' essere corretta agevolmente.
Un tratto è incassato e ristretto, danneggiato dalle acque. In
vicinanza di Montepescini esistono degli avanzi di massicciato antico.
Percorre quasi tutta fra i terreni dei Sigg.ri Fratelli Prezzolini, parte
macchiosi e parte lavorativi.
La premessa
alla descrizione della Traversa fra le Colline, sottolineava l'obbligo
di legge a inventariare le strade che mettevano in comunicazione "le
Cure e i Luoghi più rimarchevoli della Comunità" indipendentemente
dal loro grado di percorribilità. Infatti quella di cui si parla
non era dotata di alcun ponte e si auspicava di riuscire a farla praticare
"da ruote" al fine di evitare le eccessive spese per il lusso
delle strade rotabili. Se ne deduce che era sufficiente la loro percorribilità
anche se, per giungere a Vallerano occorreva servirsi della "via
di Siena" che qualcuno ben conosce. La riqualificazione della strada
da Casciano a Montepescini avverrà circa sessant'anni dopo dietro
la spinta delle esigenze del traffico a seguito della meccanizzazione
dei trasporti e delle nuove attività emergenti nel territorio.
Chissà quali potrebbero essere i commenti del'ing. Cantagalli del
Rosso, nell'apprendere che la quasi totalità di quelle Cure: Vallerano,
Pieve a Coppiano e S.Giusto, non esistono più, e le strade da lui
descritte che le univano nel 1844, sono state soppiantate da altre "lussuose
rotabili"?
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