MurloCultura n. 3/2003

A proposito della "Pro loco" e della sua recente assemblea annuale (alla quale tutti erano stati invitati) è stata notata la… cospicua, peraltro abituale, affluenza di soci, operatori e pubblico e il Presidente ha giustamente e doverosamente..."messo in piazza" l'assurdità di questo disinteresse e indifferenza per un Ente che in altre unità locali (anche non lontane da noi) svolge una proficua attività di promozione e di sviluppo nell'interesse dell'intera comunità. E a proposito di...piazza, che dire di quella del "mercato", da tempo inagibile per lavori di sistemazione di cui non si comprende la natura e l'utilità? Passi per il rifacimento della pavimentazione, ma quell'assurdo murello? E perché i lavori non procedono, perpetuando nel tempo i disagi per la popolazione?  E che dire della chiesina di Murlo, da mesi pure lei inagibile, con i lavori sospesi da tempo e non usufruibile né per il culto domenicale, né per matrimoni, né per visite da parte dei turisti? In questo quadro, non del tutto edificante (tranne, ovviamente , l'ormai edificata C.S.C.S.) e un pochino triste, ben si inseriscono le due annunciate ricette che prevedono entrambe l'utilizzo delle "Trombette da morto (Craterellus cornucopioides).

Tagliatelle con le trombette

In una capace padella sciogliete a fuoco basso 50 grammi di burro con un trito di scalogno e poco aglio, unite le trombette, mescolate e, una volta evaporata l'acqua di vegetazione, aggiungete cento grammi di panna; regolate di sale e pepe e continuate la cottura per un'altra decina di minuti, finché la panna è un poco addensata e di colore nocciola. Unite le tagliatelle cotte al dente con un paio di cucchiai della loro acqua di cottura. Volendo si può aggiungere, negli ultimi istanti di cottura, un po' di prezzemolo tritato.

Trombette con l'indivia

L'indivia è quella belga della quale, per quattro persone, ne occorrono circa 700g, eliminandone il cuore, troppo amaro. Le foglie, lavate e asciugate, devono essere tagliate in due per la lunghezza e cotte a fuoco basso, per otto minuti, in una padella con 30g di burro, irrorandole col succo di un limone. In un'altra padella fate appassire, in altri 30g di burro, due scalogni tritati finemente. Lasciate intiepidire il tutto e preparate 500g di funghi (trombette da morto), che devono essere lavati accuratamente con immersione in acqua fredda e bicarbonato e tagliati in due per il lungo.Unite i funghi allo scalogno, irrorate col succo di un altro limone, salate e cuocete sino ad evaporazione dell'acqua di vegetazione. Aggiungete l'indivia e 150g di panna fresca, aggiustate di sale, pepe e noce moscata, cuocete rimestando accuratamente fino a che la salsa si sarà adeguatamente ridotta.
Servite ben caldo, buon appetito e .......buona salute!

N.B. - Per entrambe le preparazioni si possono utilizzare anche funghi precedentemente lavati, appassiti e congelati, secondo la ricetta a suo tempo pubblicata.


S.E.   (alias G.Boletti)           



"Le Ricette del
Vescovo"


Sarà stata l'eccezionale calura di questo anomalo giugno, oppure l'atmosfera dell'incipiente festa murlese, che in un non lontano passato Lo vide disponibilmente impegnato, fatto sta che, alla chetichella, in punta di piedi, con la Sua abituale e ...proverbiale somma discrezione, S.E. si è voluto direttamente riappropriare della rubrica semiseria di suggerimenti, notazioni pratiche, banalità, quisquilie, pinzillacchere, ecc., proponendo due nuove ed inedite ricette elaborate e sperimentate in questi mesi di volontario ritiro nella quiete agreste del Suo campicello. Ciò non prima di avere esternato l'Esse.E. pensiero sui seguenti "aforismi" da qualcuno esternati a margine dell'assemblea dei soci della Pro Loco di Murlo, tenutasi ai primi dello scorso maggio.
° Chi (forestieri, stranieri) decide di venire a vivere (vegetare) nel territorio di Murlo, deve adeguarsi alla cultura locale: abbiamo fatto tesoro di questo perentorio suggerimento e quest'anno, nell'orto, abbiamo privilegiato, al posto della coltura dei poponi, quella dei...bietoloni!   ° La C.S.C.S. (*) si erge maestosa tutta fuori terra perché il progetto originale (parzialmente seminterrato) non ne prevedeva l'utilizzo quale sentito Centro ricreativo per i giovani e gli anziani di Vescovado, con bar, cucine e ristorante: a quando l'istituzione di un servizio navetta di ...pollicini ad uso dei numerosi futuri frequentatori?
° La C.S.C.S. (*) è pintata di un anacronistico giallino crema perché...quella era la tinta disponibile: meno male che non era nera , o rossa, o blu elettrico!   ° La C.S.C.S. (*) ha la copertura in cemento perché… perché… bla… bla… bla: certo i docci avrebbero potuto, in futuro, rappresentare armi improprie da tirare in capo… .all'arbitro! ° Le critiche (se proprio si devono fare) debbono essere… bisbigliate nelle orecchie di pochi intimi e non pubblicate sui giornali (ancorché quaderni locali): pratica confessoria derivante dalla teoria della...vaselina!

*Nota C.S.C.S. = Cattedrale Sulla Collina Segata