QUADERNO TRIMESTRALE DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE DI MURLO

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La prima "corsa etrusca" a Murlo
di Camillo Zangrandi
Durante il periodo estivo tutti i comuni della zona cercano di organizzare intrattenimenti per gli ospiti e per i residenti, con la varia partecipazione delle amministrazioni comunali e le associazioni locali esistenti. Gli sforzi che tutte queste piccole organizzazioni devono fare sono notevoli sia sotto l'aspetto finanziario che sotto il profilo delle risorse umane; specialmente le amministrazioni comunali investono cifre, che talvolta possono anche sembrare sproporzionate rispetto ai modesti bilanci.
Vi è una grande competizione tra i diversi comuni per attirare la gente, con la scusa delle tradizioni e della cultura, spesso tutto finisce a tavola. Anche il Comune di Murlo non può non essere della partita, anzi per certi aspetti vanta titoli importanti sia per la quantità che per la qualità delle cose che sono realizzate, in proporzione agli abitanti e alle risorse.
Per comune intendiamo l'insieme dell' amministrazione comunale, le Società Sportive, l'Associazione Culturale e la Pro-Loco di Murlo.
Una considerazione di carattere generale che ci viene immediatamente da fare riguarda la scarsissima partecipazione degli operatori economici di Murlo, una "riluttanza" a "dare qualcosa", sia che si tratti di soldi sia che si tratti di collaborazione attiva; questo proprio da chi maggiormente può beneficiare di queste iniziative con la ricaduta che hanno sul nome di Murlo e con le presenze dei turisti.
Nel caso degli eventi organizzati dall'Amministrazione Comunale poi, si può dire che pochi, tra gli operatori economici, percepiscono - vogliono percepire- che si tratta di investimenti effettuati nell'interesse della collettività in generale, ma che creano ricadute economiche solo sugli operatori, turistici e non.
Questo discorso generale ci introduce a quanto volevamo rilevare di particolare nei programmi di Murlo 2003: due aspetti che, se vogliamo, possono essere considerati due facce della stessa medaglia. Il primo riguarda la collaborazione nella realizzazione di alcuni eventi tra la Società Sportiva di Vescovado e la Pro-Loco di Murlo; l'altro, la "corsa etrusca" con la partecipazione delle frazioni del nostro comune. Non vogliamo dilungarci molto sul primo aspetto, perché fuori del nostro comune sembrerebbe banale, mentre qui, per una serie di ragioni, non lo é banale; si è dovuto superare divergenze di opinioni, ma si é fatto. Mentalità diverse, esperienze diverse, approccio ai problemi diversi, finalità diverse tra le due associazioni, ma il risultato, a parere di chi scrive, é stato molto positivo.
La positività nasce dal fatto che attraverso la collaborazione si genera una maggiore conoscenza reciproca, che non può che portare a validi risultati ed anche che in un comune così piccolo le "forze" -si fa per dire- non possono disperdersi in tanti rivoli da diventare "debolezze" (con tutto il rispetto per la Soc. Sportiva).
Veniamo alla "Corsa Etrusca" organizzata quest'anno per la prima volta tra le frazioni di Murlo, prendendo lo spunto sotto l'aspetto storico culturale dalla lastra fittile della corsa esistente nel nostro Museo. Al di là della realizzazione di un evento spettacolo per tutti, turisti e residenti, la "corsa" portava in sé l'obiettivo della partecipazione attiva della popolazione del Comune, iniziando a creare un'identità delle frazioni e una sana competizione tra di loro. Cosa di per sé abbastanza difficile, da un lato per la sproporzione dimensionale tra Vescovado e Casciano con le altre molto più piccole frazioni, dall'altro perché in realtà -almeno nei tempi più recenti- questa identità non é storicamente esistente e percepibile dagli attuali abitanti. Tanto più se consideriamo gli importanti cambiamenti di "abitanti" che si sono verificati negli ultimi anni in questo territorio; ma forse quest'ultimo aspetto può diventare invece una nuova forma di identità e di forza, se coltivata.
Dobbiamo dire, vogliamo dire che questa prima esperienza é stata molto positiva, anche se il livello di partecipazione é stato abbastanza limitato: ma qui ci gioca non solo la volontà delle persone, ma anche i limiti dell'informazione e della capacità di coinvolgimento dei promotori e della novità della cosa. Potremmo dire che la partecipazione é stata crescente; prima quasi riluttante e timida, quasi incredula che la corsa si facesse davvero, poi più calda di mano in mano ci si avvicinava all'evento, con una presenza significativa di "tifo" durante la corsa stessa e nei commenti "da bar" nei giorni seguenti. Per la cronaca e per qualche distratto, si informa che la frazione vincitrice é stata Miniere di Murlo, con la bravissima fantina Claudia. Di questa prima edizione e di questa prima vittoria rimarrà una importante traccia: una lastra in terracotta raffigurante la corsa, in chiave più moderna rispetto a quella esistente nel Museo, ideata e realizzata da Luciano Scali, che sarà murata nella frazione Miniere di Murlo. Assolutamente splendida poi l'idea della gente di Miniere di organizzare una cena per la vittoria, perché è andata ad interpretare pienamente l'aspirazione della corsa, lo spirito dello stare insieme, della comunità ritrovata ed allargata agli altri abitanti del comune di Murlo: è stata una serata molto piacevole che ha rallegrato gli oltre cento partecipanti. Tutto questo ci rende ancora più convinti di ripetere la nostra "corsa etrusca" per il prossimo anno, correggendo gli errori, migliorando l'organizzazione, con la collaborazione e il coinvolgimento di tutti.