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trovava
spazio l'apparato a sporgere, spesso delle arcatelle aggettanti
munite di feritoie che permettevano il lancio di pietre o
liquidi bollenti. In territorio senese questo apparato si
riduceva a puro elemento decorativo, mentre rimaneva costante
la sua funzione sopra le porte di accesso alla città, un esempio
meraviglioso è tutt'oggi Porta Tufi a Siena. L'elemento architettonico
più affascinante è però sicuramente rappresentato dalle torri
che si dislocavano sulle mura e agli angoli, il punto più
debole, che richiedeva una difesa maggiore.La torre è simbolo
per l'uomo medievale della potenza e dell'orgoglio cittadino,
è lo sguardo che si estende sul contado e, non ultimo, in
una società altamente religiosa, uno slancio verso Dio.Per
quanto riguarda i castelli, l'elemento dominante è rappresentato
dal "cassero", un torrione di forma quadrangolare,inserito
presso le mura o vicino ad una porta.Tutti gli elementi che
abbiamo descritto molto probabilmente dovevano trovarsi anche
nella struttura di Crevole,poiché i resti che oggi vediamo
sono proprio parti del "cassero":un muro laterale con una
finestra ad arco ancora intatta e un lato della torre, che
mostra ancora la suddivisione in piani; attorno doveva correre
l'imponente cinta muraria .
Quello che dobbiamo immaginarci, dunque, può essere una struttura
molto simile ai castelli fortificati del contado dipinti nell'affresco
di Ambrogio Lorenzetti: "Gli effetti del Buongoverno
in città e in campagna"del 1339. Questo dipinto, innovativo
nel suo genere, è il riassunto di quello che abbiamo detto
fino adesso.Sulla parte sinistra è rappresentata Siena cinta
dalle mura turrite, la sua porta, è il tramite verso la campagna,
serena, ricca di personaggi laboriosi e di animali, costellata
di rocche fortificate tra boschi e colline, le stesse forse
che oggi vediamo circondare .
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