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Murlo Cultura n. 4 |
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di Luciano Scali
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turista arrivando a Murlo si pone spesso la domanda: "Dov'è
la Cattedrale così pomposamente indicata nella targa posta sulla
Palazzina?" Poi, quando riesce a individuarla, la trova chiusa. Fin
qui niente di male. Anche i turisti che visitano Siena arrivati a S. Giovanni
sotto il Duomo trovano la porta sbarrata se non pagano il biglietto, ma
qui da noi anche se intendessero farlo, non potrebbero entrare lo stesso
poiché i tanto attesi lavori di restauro sono stati sospesi e non
si sa quando riprenderanno. Diviene così attuale per Murlo quanto si dice a Siena dei lavori che si allungano nel tempo: "Sembra l'opera del Duomo!" e le affinità della chiesa di S. Fortunato con quelle della più celebre Cattedrale dedicata a S. Maria, non potrebbero apparire più evidenti. Si può quindi parlare di una vera e propria "sindrome di Murlo" ove qualsiasi lavoro iniziato di buona lena, viene sempre sospeso per i soliti motivi: "sono finiti i soldi!" oppure: "non sono arrivati i soldi!" E' accaduto per il duplice ammodernamento del Museo, e adesso per la Chiesa. Viene da pensare che quanto accade non sia affatto occasionale ma che qualche perfida potenza occulta ce la metta tutta per fare andare le cose di traverso oppure che a lavoro inoltrato, ci si accorga inevitabilmente come i finanziamenti richiesti ed erogati si siano rivelati insufficienti o non siano arrivati affatto. Comunque stiano le cose, la chiesa è rimasta chiusa da più di un anno, e lo è ancora, in attesa di un auspicato miracolo mentre i fedeli abituati ad assistere alla S. Messa per le festività ricorrenti debbono accontentarsi di recitare le preghiere nell'intimità della propria casa. A quale Santo votarsi non saprei. Perché non provare proprio con S. Fortunato esortandolo a decidersi una buona volta a prendere sul serio il proprio ruolo di Santo Protettore oppure a cambiarsi quel nome che di fortuna non gliene porta davvero! |
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