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Murlo Cultura n. 4 - 2004 |
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Nel nostro numero di Lug-Ag-Sett 2002, parlando delle case in cima alle colline, si citava tra l'altro la costruzione che sembrava sul punto di iniziare lungo la Cassia, all'altezza del colle di Malamerenda, come pessimo esempio di luogo in cui costruire. Fu giudicato talmente strano che potesse sorgere un edificio in un posto simile che molti non crederono alla notizia ci fu chi affermò che era una costruzione bassa, che si trattava di edificio ad uso agricolo che non si sarebbe visto dalla strada insomma la segnalazione era stata trovata non credibile. Purtroppo avevamo ragione noi, ora non ci possono essere più dubbi: la costruzione è ben evidente, avanti nell'edificazione, è in sostanza in cima al poggio, chiude completamente il panorama delle colline che si stagliano dietro.. Se ancora qualcuno non ci crede, può andare a vedere con i propri occhi aperti però, non ciechi, che ormai sembra l'unico modo in cui la maggior parte delle persone vada in giro. E allora si potranno anche vedere poco più avanti verso Siena, sul lato est della Cassia, quante nuove case sono sorte in cima alle colline (n'abbiamo già parlato) posso anche intravedere, tempo dieci anni, su queste colline la proiezione di qualche zona collinare intorno a Firenze o in Brianza o in Monferrato. Spero proprio di sbagliarmi.
Velocità 1 Capita spesso di parlare con persone che hanno preso multe per eccesso di velocità da parte delle polizie municipali di vari comuni toscani, generalmente su strade lontane dal centro abitato, strade di grande comunicazione come la Siena-Firenze o la Firenze-Pisa-Livorno oppure, per stare più vicino a noi, sulla Siena-Grosseto. Niente da ridire sul principio che chi sbaglia paga, nulla da criticare sotto il punto di vista formale: stai guidando a 85 km l'ora dove vi è un limite di 70? Hai commesso un'infrazione ed io (potere) sono qui che ti vedo e ti punisco e quindi devi pagare. Già ma come "il potere" è lì? Di solito è in una zona poco visibile, in un angolo coperto da arbusti o dietro un muretto: in ogni modo normalmente è in una posizione in cui gli automobilisti possono vederlo il meno possibile. L'obiettivo, infatti, non è quello di "prevenire", di "consigliare" o di "dissuadere" comportamenti non corretti, ma quello di "colpire" l'automobilista. Altro aspetto, non elegante, della vicenda è che cadono nell'imboscata soprattutto gli automobilisti di passaggio, essendo normalmente noto ai guidatori locali dove sono gli appostamenti: una specie di dazio, quasi una taglia, perché l'obiettivo è fare cassa per il comune. Mi tornano alla mente le storie dei "banditi" di una volta che, piazzati in luoghi nascosti lungo le strade, taglieggiavano i viaggiatori chiedendo il pagamento per il passaggio: certo il paragone è forse un po' forzato, perché oggi siamo di fronte ad un "potere" democraticamente" eletto dai cittadini, mentre allora si trattava di un sopruso ma i modi Trovo questo tipo di comportamento non corretto e diseducativo nei confronti dei cittadini, ed una conferma della mia idea che prevede il trascorrere di molti anni prima di arrivare ad un "normale" e "civile" rapporto tra cittadini e istituzioni.
Velocità 2 Sono
noti a tutti gli automobilisti che la "devono" utilizzare gli
inconvenienti e le assurdità della "circonvallazione"
di Monteroni. Da qualche tempo si é aggiunta un'altra assurdità:
il limite di velocità di 60 km l'ora, scrivo in lettere "sessanta
chilometri". Si tratta di quattro km scarsi di strada a due carreggiate,
con altrettante corsie per ognuna, senza immissione d'altre strade, esclusi
i due "incredibili" ingressi/uscite, con viabilità protetta
da guard-rail, sulla quale ora si deve ("dovrebbe" ?) guidare
al massimo a 60 km l'ora. Per poi immettersi su una strada più
stretta, ad una carreggiata, a due corsie, non protetta, con numerose
intersezioni, sulla quale si può guidare a 90 km l'ora (dove non
diversamente indicato)
come sulla Cassia, come sulla provinciale
per Vescovado. La maggior parte degli automobilisti non rispetta il limite
indicato, perché assurdo. Purtroppo in Italia, leggi e regolamenti
sono spesso assurdi in molti campi e i cittadini spesso non li rispettano
(verrebbe da dire "giustamente"), minando alla base il principio
fondamentale di uno stato civile ed innescando una spirale di reciproca
incredulità ed incomprensione tra il cittadino e le istituzioni.
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