Murlo Cultura n. 4 - 2004

I recenti avvenimenti nella comunità di Murlo hanno suggerito al curatore della rubrica "Le Ricette del Vescovo" una presentazione diversa dal solito, nel quale ricordo e speranza potessero essere condivisi da tutti attraverso parole e versi scaturiti da un animo sinceramente commosso.

LE RICETTE DEL VESCOVO
a cura di G. Boletti

 

 

 

 

Rubrica semiseria di suggerimenti, notazioni pratiche, banalità, quisquilie, pinzillacchere, ecc. venata, in questa occasione, di tanta tristezza per la scomparsa di Don Mauro, alla cui memoria va il nostro commosso pensiero. E ci piace ricordarlo in un momento felice, con questo piccolo aneddoto, riferito al nostro primo incontro.

Poco più si sette anni fa stavamo organizzando il nostro insediamento a Murlo e ci trovavamo davanti all'uscio dell'ufficio della "guardia" con la quale era a colloquio proprio Don Mauro. Di fronte, l'ufficio del sindaco, presente in quel momento, con l'uscio aperto, per cui approfittammo per presentarci e conoscerlo. Poco dopo Don Mauro si accomiatò dalla "guardia" e sull'uscio, dopo esserci presentati, gli si disse: "Reverendo, oggi è il nostro giorno fortunato; in pochi attimi e in pochi metri abbiamo avuto l'opportunità di conoscere le due massime Autorità locali, civile e religiosa; ci sembra di buon auspicio per la nostra nuova vita costì".
Dopo poche parole egli, con gli occhi che gli brillavano, disse: "Signori, oggi il giorno fortunato è il mio, perché oggi ho trovato due nuove pecorelle per il mio gregge". Li per li restammo sorpresi: "perché mai tanta gioia per due pecorelle" ci si chiedeva; "che saranno mai due pecorelle in un gregge!". La risposta ci arrivò nelle settimane successive quando ci si accorse che alle celebrazioni domenicali dell'Eucaristia le due pecorelle rappresentavano mediamente il 30-40% alle ore 9 a Murlo, il 20% il sabato sera e il 10% alle ore 11 a Vescovado!
Grazie Don Mauro, soprattutto per la tua tenerezza!

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SPIGOLATURE

"Guardia" - visto che abbiamo parlato di lei ecco i piccoli versi che allora le abbiamo dedicato:


ANTONINA
Nume tutelare dell'etrusca gente
in quel di Vescovado a Murlo
vigila silente,
seppur con qualche fischio ed urlo.
Con piglio fiero ma elegante
la divisa indossa.
Se sgarri, in un istante,
la multa è già riscossa
.

Murlo, 7 giugno 1997
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"Serre" - Vescovado, evidentemente invidiosa di Rapolano, ha avuto anch'essa le sue "serre": si, le "Serre di Belcano"! Che da un po' di tempo fanno bella (?) mostra di se, colpendo, con un uno-due micidiale, il visitatore che arriva da Siena, già folgorato dalla vista, sull'altro lato, del "museo archeologico all'aperto dei rottami agricoli ed edili", che da molto tempo ormai rappresenta il "biglietto da visita" del paese!

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"Buco nero" - fin dal suo sciagurato concepimento in cima al poggio, il nuovo campo sportivo ha rappresentato il "medioevo" della storia moderna di Vescovado; ora sempre di più, con la realizzazione delle mega strade di accesso bitumate e del parcheggio panoramico! Le strade vicinali invece, magari un po' più importanti, la cui manutenzione, in assenza di Consorzio, spetterebbe per legge al Comune, versano in stato penoso, con situazioni anche di evidente pericolo. Ne riparleremo la prossima volta!

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"Novantaquattro" - sono gli anni che recentemente ha "finito" Armida; le rinnoviamo i nostri auguri ricordando la simpatica festicciola di quel giorno felice.


NOVANTAQUATTRO
Per gli auguri siam venuti
dalla nostra cara Armida
che pei cento, ben vissuti,
ha lanciato ormai la sfida.
Auguriam di tutto cuore
di raggiunger sto traguardo:
senza dubbi né timore,
sempre avanti abbia lo sguardo.
Ed allor, fra altri sei,
stiam parlando d'altri anni,
ritrovarci qui con lei,
senza acciacchi e senz'affanni,
sarà certo un bel piacere,
per gustare un pasticcino
con il the, oppure bere
un buon calice di vino.
Ma se poi fa resistenza
perché i cento vanno stretti?
A divina Provvidenza
non mettiamo ohibò paletti!

Murlo , 24 settembre 2004
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