Murlo Cultura n. 5


Consultando l'archivio

di Sandro Scali

In tema di arte culinaria ormai è costume dissertare anche se gli attori di tali esibizioni il più delle volte, non conoscono le qualità specifiche d'ingredienti comunemente usati nelle loro ricette. Come curiosità vorremmo riportare integralmente quanto si rileva dal manoscritto "La singolare dottrina di Messer Domenico Romoli" scalco di Leone X, pubblicato a Venezia nel 1560 dopo la sua morte, e divenuto popolare col soprannome di "Libro del Panonto". Vi si legge a proposito dell'aglio:
"L'aglio, piantato nel crescere della luna, diventa più grosso e ponendosi quando la luna è nell'altro emisfero non sarà sì ardente, né puzzerà tanto. C'è chi dice che , se quando si pianta si metterà a lato di esso un grano spezzato di spezie, l'aglio che nascerà avrà in sé parte di quell'odore e sapore. Se, due dì prima che si pianti si metterà a mollo in miele e latte, sarà migliore e maggiore. Dice Averrois che, mettendosi a mollo un dì prima che si pianti in un buon mosto, resulterà più saporito. E' caldo secco in terzo grado. I medici vogliono che sia più preso per medicina che per cibo, benché i contadini se ne faccian beffe, dicendo essere la loro triaca (1). E' calefattivo (2) e desiccativo, risolve le enfiagioni; cotto schiarisce la voce e la gola, conferisce alla tosse vecchia e al dolor del petto ed è contra i vermi dei fanciulli. Se si mangiano agli lessi in acqua, aumentano lo sperma, crudi lo desiccano, dan sete, scacciano le ventosità e scaldano il corpo. Non giovano ai calidi, ma a quelli che son di complessione contraria. Vuole Galeno che le persone abitanti in regioni frigide se non ne usassero cadrebbero in gran nocumento. Sebbene le gentili dame e galanti persone aborriscano l'odor dell'aglio, giova questo odore a molte cose, perché da esso fuggono i serpi e tutti gli animali velenosi. Chi patisce la difficoltà di orinare ne mangi in salsa con prezzemolo ed altre erbe aperitive."

1) Triaca: Medicinale di origine alchimistica costituito da molti ingredienti, fra cui la carne di vipera era fondamentale, al quale si attribuivano poteri straordinari come antidoto contro il morso dei serpenti e nella cura di molte malattie; assai diffusa nel Medioevo e nel Rinascimento, sopravvisse alla farmacopea popolare con diverse formule di composizione fino all'inizio del XIX secolo. In senso generico: antidoto, medicamento, farmaco.

2) Calefattivo: Che riscalda.