|
Murlo Cultura n. 5 - 2004 |
|
|
|
Spigolature
|
|
|
Natale
con l'albero a Murlo Giorni fa osservavo i miei amici indaffarati a rialzare l'abete natalizio fatto piazzare a Murlo dall'Amministrazione Comunale e che il vento aveva rovesciato. Non ascoltavo i commenti dei presenti sulle condizioni dell'albero, su quello che poteva o doveva essere fatto per garantirne la stabilità, preferendo riandare con la mente indietro di venti anni senza ricordare d'averne veduto un altro prima. Oddio, dal punto di vista estetico non aveva nulla di entusiasmante: "completamente spoglio, con due sole file di lampade per addobbo e infisso in un contenitore dall'equilibrio precario". Però fin dal momento in cui venne installato lo trovai subito pieno di significati indipendentemente dal suo aspetto. Lo vedevo come un pensiero inedito, una presenza simbolica quasi vi fosse condensato l'augurio di buone feste dell'intera comunità verso "i residui guardiani del Castello". In esso vi ritrovai le emozioni provate durante i tempi tristi di gravi calamità incombenti, allorché vestivamo gli alberi con la nostra fantasia fino a farli apparire scintillanti di luci e di regali nella speranza che un giorno i nostri desideri potessero avverarsi. Tutto questo grazie ad un avvenimento imprevisto e inaspettato e quindi più gradito, ottenuto poi con mezzi limitati e molta fatica da un Giorgio tuttofare. Non so l'effetto suscitato sugli altri, ma per quanto mi riguarda, si è trattato di un autentico regalo.
Un'idea
semplice per il parcheggio a Murlo Talvolta
lo scrivere non da tutto quel piacere che pensa la gente: "Se lo
fa è segno che non ha altro da fare!" oppure: "Vuol dire
che ci guadagna qualcosa o ci si diverte!". A ben pochi passa per
la mente che qualcuno preferisca mettere per scritto i propri pensieri
anziché affidarli alle parole che, a seconda dei casi, si prestano
ad una infinità di interpretazioni. "Non è vero che
hai detto così
hai detto cosà" oppure:
|
||
|
|
|||