MurloCultura 2013 - Nr. 3

I musei nascosti del Territorio Senese

di Federica Fiscaletti

La ricchezza della provincia senese, la sua estensione e varietà, mi hanno sempre affascinato fin dal mio arrivo in questa terra toscana, undici anni orsono. Scoprire col tempo i piccoli musei che si celano in questi luoghi e che pochi conoscono... è stato un vero piacere. Queste realtà "minori", spesso fisicamente lontane dalla Siena ricca di arte e storia, poco rumorose e discrete, sono dense di contenuti e molto vicine al visitatore che può agire in prima persona sperimentando, toccando, sentendo, immedesimandosi.
Il Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore è in tal senso il primo della mia personale classifica di gradimento. Si tratta di un esempio di recupero di un'area mineraria dismessa, una realtà in passato molto importante per lo sviluppo del comprensorio dell'Amiata e per la sua popolazione. Già l'idea del riutilizzo di vecchi impianti a fini museali, accende l'entusiasmo; ma trovare ad accoglierci una persona che ha fatto parte delle squadre di lavoro della miniera, aggiunge a questa visita un valore incalcolabile. Grazie a questi volontari, i visitatori hanno la possibilità di comprendere come si viveva all'interno della miniera, come si svolgeva la giornata del minatore e della sua famiglia, in quali condizioni si operava. Pannelli, teche e un grande plastico permettono di visualizzare l'intero complesso, con i suoi pozzi e i forni, ma sono le storie vere di coloro che a questa attività estrattiva hanno dedicato la propria vita a catturare la nostra attenzione. Ci sono foto che rievocano la discesa dei minatori nel sottosuolo, oggetti di uso quotidiano, attrezzi, lampade, rilevatori di umidità, bombole, maschere, picconi e la ricostruzione di un banco da lavoro del laboratorio dove il mercurio veniva imbombolato. E per finire, mentre abbiamo ancora negli occhi i volti di coloro che lì hanno respirato polveri malsane, perso amici, sudato e sofferto, è possibile addentrarsi in una delle gallerie della miniera, resa sicura per i visitatori. Con un casco in testa e tutte le dovute cautele, in pochi minuti di cammino ci si trova immersi nel buio più buio e nel silenzio più silenzioso che possiate immaginare. Solo chi ha lavorato in quelle condizioni può veramente comprendere cosa significhi... ma rimanere lì sotto anche pochi secondi e sentirsi avvolti dal nulla, è un'esperienza forte che fa riflettere e arricchisce molto.
Sempre nella parte meridionale della provincia di Siena, non può mancare una visita a Cetona, dove si trova il Museo Civico per la preistoria del Monte Cetona. A dire il vero, perdonatemi la franchezza, la stessa sede museale ha qualcosa di "preistorico" e avrebbe decisamente bisogno di essere rinnovata negli allestimenti. Piccole ricostruzioni in 3d e pannelli esplicativi ci raccontano come si presentava la zona milioni e milioni di anni fa, spiegando come si sia formato un esteso banco di travertino che con la sua fitta rete di anfratti, gallerie, caverne, si rivelò particolarmente favorevole ai primi insediamenti umani. Dalle tracce di manufatti in pietra a piccoli frammenti ceramici decorati, sala dopo sala possiamo seguire l'interessante svolgersi della vita in questo territorio, con uno sguardo anche alla fauna locale: in un piccolo cortile è infatti esposto lo scheletro di un orso delle caverne. E dopo una buona infarinatura di preistoria ci si sposta lì dove è il cuore pulsante di questo museo: il Parco Naturalistico Archeologico di Belverde. Il percorso per raggiungerlo è splendido e immerso nella natura, sembra di vagare senza meta tanto ci si addentra nei boschi... ma poi ci si trova niente meno che all'interno di quelle grotte e cunicoli scavati nel travertino di cui si è letto nei pannelli all'interno del museo. E come per magia tutto diventa reale! Con una guida del parco è possibile camminare su e giù fra grandi pietre, stretti passaggi, alte scogliere, sentieri angusti. L'atmosfera è molto suggestiva, tanto più quando si incontra la grotta detta di san Francesco, dove si sarebbe ritirato in preghiera nel 1212 il santo di Assisi. Ma le sorprese non sono finite: in un'apposita area troviamo allestito uno spazio didattico, l'archeodromo, dove a grandezza naturale sono stati ricostruiti un villaggio e un abitato in grotta. Qui anche gli adulti si divertono a giocare a fare gli uomini primitivi; molto stimolante, immediato... educativo!
Un museo particolare e ben allestito ma assai poco pubblicizzato, si trova proprio a Siena. Mi riferisco al Museo dell'acqua della fonte di Pescaia. Un gran traffico transita ogni giorno vicinissimo a questo luogo che però è solitamente chiuso; è necessario inviare una richiesta al Comune di Siena e aspettare di essere contattati dal personale volontario che si occupa di accompagnare i visitatori. Al suo interno, diversi ambienti sono stati creati per immergersi proprio nell'elemento dell'acqua: suoni, luci, movimenti meccanici e voci narranti che spiegano come si è evoluta la zona di Siena da un punto di vista geologico e degli accumuli di acqua, per poi passare a quel grande lavoro di ingegneria idraulica che è stato la realizzazione di chilometri di gallerie sotterranee per convogliare le acque nel cuore della città, i bottini. Il visitatore può fare esperimenti per osservare come si deposita il calcio presente nell'acqua, accomodarsi su cuscini a forma di ciottoli per seguire una proiezione in 3d, visualizzare il funzionamento delle vasche di decantazione e le fasi costruttive della fonte di Pescaia. Poi tutti giù, nell'antico bottino sotto la fonte... ed è come tornare indietro nel tempo!
Andando verso il nord della provincia, sapete che a Poggibonsi, all'interno de cassero di Poggio Imperiale, si trova un piccolo museo? E' il Centro di documentazione del Parco Archeologico di Poggio Imperiale e vi si accede da uno dei bastioni della imponente fortificazione del XVI secolo, voluta da Lorenzo dei Medici e progettata da Giuliano da Sangallo. Al suo interno, disegni che ricostruiscono gli abitati e oggetti ritrovati sul posto illustrano la storia di questi luoghi dal V-VI fino al XVI secolo. E' anche possibile visitare gli scavi archeologici ma soprattutto, con una bella passeggiata che costeggia le mura, si raggiunge un luogo inaspettato: la fonte delle fate. Si tratta di una fonte monumentale in travertino rimasta per secoli coperta dai detriti accumulatisi durante la costruzione della fortezza medicea e che soltanto all'inizio del 1800 ha visto di nuovo la luce del sole. Risale probabilmente al XIII secolo e, sorpresa nella sorpresa, oggi ospita l'opera di un artista contemporaneo, Mimmo Paladino. Affacciandoci dalle arcate scopriamo, adagiati sull'acqua, i cosiddetti "dormienti", 25 sculture in bronzo che silenziose convivono con il gorgoglio delle acque... ma non le voglio descrivere, andate a vederle di persona!
Anche il castello di Monteriggioni, di dantesca memoria, cela il suo piccolo delizioso museo: armature, scudi, armi, medievali e rinascimentali, fedelmente riprodotte ed esposte insieme a numerosi pannelli che illustrano la storia di Monteriggioni. E la sua peculiarità? Molti oggetti si possono toccare, impugnare, indossare. Sono lì, a portata di mano... un'idea fantastica per avvicinare anche i più giovani alla storia, facendoli divertire vestiti come soldati medievali! La passeggiata sugli alti camminamenti delle antiche mura completa più che degnamente la visita.
Murlo, Sovicille, Castelnuovo Berardenga, Serre di Rapolano, Radicondoli, Sarteano, Petroio, San Giovanni d'Asso e altri ancora... Ognuno di questi luoghi nasconde il suo piccolo-grande museo pronto a sorprendervi e a stimolare la vostra curiosità, grazie a incontri speciali e alla possibilità di sperimentare nei campi più disparati. Che ne direste di organizzare quanto prima una bella visita?

Invito alla visita: i musei senesi a Murlo e dintorni

Antiquarium di Poggio Civitate Museo Archeologico di Murlo
Piazza della Cattedrale, 4 - 53016 Murlo - Tel. 0577 814099

Museo Etnografico del Bosco di Orgia
Località Borgolozzi (Orgia) - 53018 Sovicille - Tel. 0577 342097; 0577 582330 (Ufficio Cultural Comune)

Museo della Mezzadria senese - Buonconvento
Tinaia del Taja (Piazzale Garibaldi) - 53022 Buonconvento-Tel. 0577 809075; 0577 807181 (Ufficio Turistico)

Museo d'Arte Sacra della Val d'Arbia - Buonconvento
Via Socini, 18 - 53022 Buonconvento - Tel. 0577 807190; 0577 807181 (Ufficio Turistico)

Museo Cassioli. Pittura senese dell'Ottocento - Asciano
Via Mameli, 34 - 53041 Asciano - Tel. 0577 717233

Museo Civico Archeologico e d'Arte Sacra Palazzo Corboli - Asciano
Corso Matteotti, 122 - 53041 Asciano - Tel. 0577 719524; 0577 718811 (Ufficio Turistico)

Museo del Tartufo e Centro di Documentazione - S. Giovanni d'Asso
Piazza Gramsci, 1 (Castello Comunale) - 53020 San Giovanni d'Asso - Tel. 0577 803268; 340 6452336

Museo Diocesano di Pienza
Corso Il Rossellino, 30 - 53026 Pienza - Tel. 0577 749905

TePoTraTos Scene del Teatro Popolare Tradizionale Toscano - Monticchiello
Piazza Nuova, 1 - 53020 Monticchiello (Pienza) - Tel. 0577 757118

Museo dell'Antica Grancia e dell'Olio delle Serre di Rapolano
Via dell'Antica Grancia, 3 (Loc. Serre di Rapolano) - 53040 Rapolano Terme - Tel. 0577 705055 - 0577 724079 (Ufficio Turistico)

Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra di Montalcino
Via Ricasoli, 31 - 53024 - Montalcino - Tel. 0577 846014; 0577 849331

Per maggiori informazioni su tutti i Musei Senesi: www.museisenesi.org

 

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