MurloCultura 2014 - Nr. 1

Montepescini e “contorni”...

di Maria Paola Angelini

Domenica 4 Maggio la nostra associazione, in collaborazione con Slowfood Siena, ci guiderà in un evento del tutto particolare. L’intera giornata sarà infatti dedicata a scoprire la storia e i sapori di due dei luoghi del cuore del nostro Comune, ovvero l’eremo di Montespecchio e il castello di Montepescini. La scelta non è stata casuale visto che entrambi i monumenti sono strettamente collegati al nome del pittore senese Duccio di Buoninsegna e alla sua stupenda Madonna di Crevole. L’opera, una Madonna col Bambino da datarsi poco prima del 1285, oggi custodita al Museo dell’Opera del Duomo, rappresenta un capolavoro pittorico unico grazie alla bellezza del disegno del corpo del Bambino, che teneramente si volge a toccare il viso della madre. Quest’ultima guarda lo spettatore negli occhi con uno sguardo intensamente carico di tristezza e di compassione, come intuendo il destino mortale che, inevitabilmente, attende il suo piccolo figlio. La finezza pittorica del maestro esalta e va ben oltre i modelli bizantini che ispirano questo tipo di composizione. La storia di questa tavola, poi, è veramente importante per il nostro territorio e ha fatto sì che essa prendesse il nome critico che la caratterizza tutt’oggi.
Un grande studioso come Vittorio Lusini nel 1913, basandosi su una serie di indizi e notizie estrapolati da un documento d’archivio, ipotizzò che la Madonna fosse stata commissionata proprio per la chiesa dei santi Pietro e Paolo a Montepescini. La fonte di questa supposizione è un testamento dettato nel 1250 da un certo Ramo di Paganello, il quale metteva a disposizione la somma di 50 soldi per far dipingere una tavola in onore della Madonna per tale chiesa. La tavola sarebbe stata realizzata però solo trenta anni più tardi e avrebbe subito anche un primo spostamento. Sempre riferendoci agli antichi documenti l’opera sarebbe giunta all’eremo agostiniano di Montespecchio, facente parte dal 1433 della congregazione leccetana, e da qui due secoli più tardi avrebbe preso la strada per la chiesa di Santa Cecilia a Crevole. La Madonna col Bambino può essere ammirata adesso presso il museo dell’Opera del Duomo di Siena ma, in un certo qual modo, essa è tornata a far visita al nostro territorio. Nel 2010, infatti, la signora Viola Panichi Zalaffi, per anni apprezzata insegnante dei bambini del nostro Comune, ha voluto regalare una preziosa copia della Madonna di Crevole alla nostra comunità. Il dipinto, che è stato realizzato dall’esperta artista Francesca Capitini seguendo la tecnica originale di pittura e stesura del fondo a foglia d’oro, è adesso conservato nella cappella al primo piano del nostro Antiquarium di Murlo. Un motivo in più per far visita al museo e un motivo di vanto per il nostro territorio che tra le altre peculiarità porta anche le tracce, come abbiamo visto, del più celebre tra gli artisti senesi.

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