MurloCultura 2015 - Nr. 5

Dal Corriere di Siena del 1989

di Redazione

DALL'ARCHIVIO DEL DIRETTORE

 

A dimostrazione che anche 25 anni fa si iniziava ad esplorare la storia dei mestieri antichi di Murlo e delle Miniere, ecco un pezzo del Corriere di Siena (23 novembre 1989) su una iniziativa delle scuole di Murlo, alla scoperta dei mestieri e dell'attività di minatore a Murlo. Con video realizzati da alcuni concittadini.
PS Ci viene spontanea una domanda e un appello: ma questi video sono ancora disponibili? chi li ha creati li ha ancora? Si potrebbero di nuovo visionare?

UN'INTERESSANTE INIZIATIVA DI ALCUNI INSEGNANTI - "DOCUMENTI DEL PASSATO ALL'ELEMENTARE DI VESCOVADO"
Verranno proiettati video su antichi mestieri
di Annalisa Coppolaro

Vescovado di Murlo - Nel deserto di idee in cui le scuole elementari e medie della zona spesso procedono, finalmente un'oasi che fa ben sperare. Due belle iniziative sono in programma per le prossime settimane alla scuola elementare di Vescovado: grazie all'impegno di alcuni insegnanti, verranno proiettati due interessanti video che ripropongono il tema del rapporto, spesso accantonato, che muove generazioni di un passato prossimo ancora vivo e memorie di una vita difficile. Quello che i nonni raccontano, quel poco che possono nei "silenzi" pubblicitari della TV, è grazie a questa iniziativa, a loro più congeniale. L'immagine di buon livello, realizzata su due temi stimolanti, "Arti e mestieri del passato", di Giorgio Cenni, Sandro Nocciolini e Roberto Carapelli, e "Miniere delle disgrazie" di Gino Civitelli e Foto Studio Minacci. Il promo, già presentato con successo al pubblico vescovino in occasione del 20° anniversario della fondazione della Squadra di caccia al cinghiale, è ora "riletto" secondo uno schema di studio delle origini, degli interessi, delle attività del passato che dovrebbe essere proprio di moderni sistemi di insegnamento. Il secondo, "Miniere delle disgrazie", è un altro importante documento di quella che è stata un'epoca difficile, laboriosa, dolorosa, per il territorio vescovino e per i suoi abitanti. Le miniere di lignite, in cui hanno lavorato per lunghi anni molti uomini e donne, sono state teatro di storie drammatiche, di un periodo duro. Oggi, è difficile che i ragazzi conoscano questo periodo. Se ne parla poco e di sfuggita, e spesso anche gli adulti hanno solo vaghi ricordi di racconti dei genitori o degli anziani del posto. Gino Civitelli, nota figura del panorama culturale della Valdarbia, studioso delle radici della nostra terra, propose il video cinque anni fa, al "Tordo e la cuccagna", con un successo notevole. L'interesse delle ricostruzioni, guidate dai protagonisti di quelle storie, nomi conosciuti in paese, Aladino Leonini, Miro Minocci, Alfiero Bechi, Ernesto Barbi, ha reso più realistico il percorso a ritroso, realizzato anche con la collaborazione dell'amministrazione comunale di Murlo. Molte le storie narrate attraverso le immagini di Civitelli e Minacci, storie di fatica e sofferenza: gli ultimi anni delle miniere, le condizioni di lavoro, mai narrate dai protagonisti con autocommiserazione o compiacimento, e ancora, storie di chi sfuggiva alla guerra per lavorare sotto terra, salvataggi difficili, solidarietà, paura. Realtà dimenticate, come la comunità "jugoslavi", come erano citati tutti quelli provenienti dalla zona dell'Istria, lavoratori di miniera anche loro, che vivevano nel territorio, una realtà poco nota, quella delle donne che lavoravano in miniera, e Civitelli è convinto che vi siano altri spunti, come questo da approfondire ancora.
Questa mattina, giovedì 23 novembre, alle ore 10.30, dopo la proiezione ci sarà un incontro con i ragazzi, l'autore, alcuni minatori vescovini, e in più la presenza di Bartolomeo Verdicchio, anch'egli noto studioso di Monteroni, anch'egli lavoratore estivo delle miniere durante gli studi superiori. Per gli alunni sarà, insomma, l'occasione di un incontro con i "nonni", con le origini stesse per mezzo della viva voce dei protagonisti.
Potrebbe essere, del resto, l'idea di partenza per una serie di attività didattiche incentrate sulla ricerca, sull'approfondimento di temi di storia recente, magari con il sussidio di foto, di materiale stampato, e perché no il nastro di partenza per interviste ai protagonisti che poi altro non sono che le stesse persone con cui i ragazzi si incontreranno ogni giorno. Senza contare che sono loro le autentiche miniere d'oro della nostra realtà. Certo è che idee del genere devono partire dagli insegnanti, e quella di questa mattina potrebbe essere l'inizio: a loro, poi, il compito di scoprire nuovi capitoli di una storia che è già stata scritta.

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