MurloCultura 2018 - Nr. 3-4

Tra realtà e leggenda

di Luciano Scali

RACCONTI

Non so se qualche volta sia capitato anche a voi, di aprire la propria giornata condizionato da un evento capitato per caso e poi rivelatosi determinante col passar del tempo. La storia, se così si può chiamare, iniziò con l’incontro di una ragazza mentre, intento a non dimenticare la lista della spesa appena memorizzata, mi accingevo ad arrivare alla vettura. Stava venendo su dal parcheggio tenendo in mano un mazzolino multicolore di anemoni rosa e celesti… un segno di buon auspicio rafforzato da un ampio sorriso che le illuminava la faccia.

“Buon giorno” le ho detto, “sono fortunato stamane nell’incontrare un Fior tra i fiori!” Mi sono pentito subito della battuta piuttosto banale destinata a divenirlo ancor di più poiché rivolta da un vecchio ad una ragazzetta che avrebbe potuto essergli  pronipote. “Mi scusi se mi sono permesso, ma non ho saputo resistere alla facile battuta nell’incontrare di primo mattino una ragazza con un mazzolino di fiori… mi è sembrato un segnale di buon auspicio.”

“Non si preoccupi, sono contenta invece che li abbia notati, sono Anemoni, i fiori del vento ed oggi credo che di vento ne avremo parecchio se dobbiamo credere a quanto quelle nubi cercano di dirci. Li ho raccolti perché se li avessi lasciati laddove li ho trovati, il vento ne avrebbe disperso i petali… sono così fragili.”

Anemoni…, anemoni... anemos, sicuro!
Ecco pian piano affiorare ricordi lontani, di tanti anni fa, alla mitologia con la storia di Anemone, la ninfa della quale due venti si erano innamorati: Borea e Zefiro che per conquistarla entrarono in lotta tra di loro scatenando forti tempeste al punto tale che Flora, dea della vegetazione per porre fine alla contesa trasformò Anemone in un fragile fiore legato a Zefiro che lo faceva schiudere in primavera ma che Borea, col suo freddo soffio di tramontano ne disperdeva rapidamente i petali.  Una leggenda antica legata a eventi più attuali dove le forze della natura si accompagnano a quelle del paesaggio e dei luoghi in cui viviamo e che unite ai segni dell’uomo riescono a suscitare emozioni capaci di suggerire una storia ad essi legata come quella che qui di seguito mi accingo a raccontare...

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