MurloCultura 2018 - Nr. 3-4

“La Torre dei Venti” di Atene

di Luciano Scali

CULTURA

La Torre dei Venti di Atene in Murlo Cultura, ma che ci combina? Ci combina perché la cappella Nerli di Quinciano, protagonista della storia dell'angelo narrata nelle pagine precedenti, rassomiglia nella forma a quella meraviglia costruita da Andronikos di Kyrrhos attorno al secondo secolo avanti Cristo. È pur vero che di figure alate nella Torre dei Venti ce n'erano otto anziché una, che si trattava di personaggi mitici a rappresentare venti identificati attraverso la loro direzione e caratteristica anziché messi in quel luogo a fare da guardia, ma l'aspetto non comune della costruzione di Quinciano, in qualche modo la richiamava. E poi si trattava di una Cappella Funebre in ricordo di un personaggio importante anziché di un orologio, ma la sua vista, non so perché me l'aveva ricordata. Per ritornare al soggetto di questo articolo mi risulta che la costruzione era chiamata anche "horologion" e sulla sommità del tetto una banderuola a forma di Tritone indicava la direzione dei venti ("anemoi") i cui nomi potevano essere letti nelle corrispondenti figure mitologiche ("aeridi") scolpite in alto in ognuna delle otto pareti dove appoggiavano gli spicchi del tetto. Al di sotto del fregio si trovavano otto "solaria" verticali di cui quattro regolari (N-S-E-O) per indicare l'ora in ogni stagione. In origine la costruzione fungeva anche da orologio ad acqua, azionato da un ruscello proveniente dall'Acropoli, chiamato fonte klepsýdra ovvero "che prende l'acqua" e le cui acque salmastre, dopo aver esplicata la funzione d'indicare l'ora, sembra che venissero impiegate nelle latrine che si trovavano nei pressi più in basso.

 

La Torre dei Venti di Atene (II sec. a.C.); immagine tratta dal sito web www.athenskey.com.


Messa così la cosa sembrerebbe semplice e forse può apparire tale anche al turista che visitando i siti archeologici di Atene va a dare un'occhiata al monumento forse più per curiosità che per cultura seguendo il tour fissato dalla guida prenotata per l'occasione e senza quell'attenzione che invece merita. Si tratta invece di un'assoluta meraviglia sopravvissuta per secoli, oltre che all'ingiuria del tempo anche all'uso improprio fatto nelle varie epoche allorché, secondo convenienza è stata impiegata per compiti che nulla avevano a che fare con quello per cui era stata costruita. In epoche recenti è stata oggetto di più attenta manutenzione specie da quando appropriati studi hanno messo in evidenza l'importanza dei compiti che era chiamata a svolgere.
Non saranno certo queste poche parole a svelare i segreti della Torre del Vento di Atene ma potrebbero invece dimostrarsi utili per indurre il curioso a volerne sapere di più sull'argomento stimolandolo a documentarsi su cosa andare a scoprire in occasione di un'auspicabile visita in Grecia. Come è possibile rendersi conto, molte cose possono prendere avvio da un incontro occasionale con una ragazzetta romantica preoccupata di veder dispersi dal vento i petali di anemoni incontrati lungo la via e, nel raccoglierne idealmente qualcuno, trovare il collegamento con argomenti che ci riguardano da vicino.
A me ha ricordato il racconto appena riproposto oltre al riferimento ad un'opera della quale conosco ben poco e piuttosto superficialmente ma di cui vorrei riportare alcuni dettagli significativi ad essa attinenti che potrebbero indurre qualcuno a volerne sapere di più magari approfittando di Internet in attesa di un possibile viaggio sul posto.
Ma cerchiamo, entro i limiti che Murlo Cultura concede di riproporre gli otto pannelli che ornano la Torre dei Venti, estrapolandoli dal sito della The Athens Key (www.athenskey.com) relativo alla Tower of the Winds e del quale si suggerisce la visione.

 

BOREAS - Nord - Soffia il vento del Nord con una conchiglia


KAIKIAS - Nord Est - Rovescia chicchi di grandine da un cesto


APELIOTES - Est - E' un giovane che porta frutta e grano


EUROS - Sud Est - E' un vecchio con barba avvolto in un mantello


NOTOS - Sud - Portatore di pioggia che rovescia da un'anfora


LIPS - Sud Ovest - Dietro la poppa di una nave ne tiene tra le mani il timone


ZEPHIROS - Ovest - E’ un giovane nudo che sparge i fiori


SKIRON - Nord Ovest - Sparge ceneri ardenti da un vaso di bronzo


In questa pagina sono riprodotte le immagini degli otto venti così come dovevano apparire al momento in cui Andronikos di Kyrrhos realizzò il relativo Horologion di Atene. Un'opera famosa per sottolinearne oltre all'utilità, la funzione svolta a favore della comunità nel secondo secolo avanti Cristo (immagini tratte dal sito web www.athenskey.com).

 

 

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