MURLOCULTURA n. 4/2011

RECUPERO

L'angolo di Dosolina

di Martina Anselmi


Associazione Culturale di Murlo
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Dosolina Lorenzetti, classe 1894, entra ufficialmente a far parte della famiglia Anselmi il 28 gennaio 1923 quando sposa Eugenio Anselmi (detto “Lo Zì Moro), fratello del mio bisnonno Egisto.
Dosolina, ricordata in famiglia come “Dusolina” o “La Zì Dusola”, era un vero e proprio “personaggio” diremo oggi, numerosi sono gli aneddoti raccontati sulla sua vita e sulle sue abitudini, tra cui rientra quella di non buttare via niente e conservare in maniera quasi maniacale qualsiasi cosa. Questo particolare tratto della personalità dalla Zia posso affermare di averlo ereditato, tanto che, nonostante la discendenza, diciamo così, non sia diretta, la mia nonna mi chiamava “Dusolina Seconda”, visto che da piccola non gettavo via niente, neanche le carte delle caramelle, che nascondevo nei posti più impensati. Crescendo ho iniziato a non buttare via alcune cose con la certezza che un domani sarebbero servite, vedi la quantità di scatole e scatoline che spuntavano in ogni angolo di casa…
Adesso, naturalmente, il mio modo di conservare le cose è cambiato, quando mi trovo davanti ad un rifiuto non lo vedo come tale, ma piuttosto come una risorsa, qualcosa che può avere nuova vita, in particolar modo è tutto ciò che non è riciclabile che cattura maggiormente la mia attenzione, come ad esempio è accaduto inizialmente con le vecchie lampadine a incandescenza. Infatti tutto è partito quando me ne sono trovata una fulminata tra le mani e con in testa una domanda: “Questa ora dove la butto?”, da cui ha preso il via la ricerca della risposta, quella più interessante e se vogliamo più “creativa” l’ho trovata su un sito internet (www.greenme.it).


Si tratta di trasformare le lampadine in palle di Natale.

Per realizzare questo “riciclo creativo” (oltre alla lampadina, chiaramente) abbiamo bisogno di:

  1. punteruolo (o cacciavite a punta fina)

  2. martello

  3. fil di ferro

  4. nastro carta

  5. bottiglietta di plastica o di vetro

  6. fondo di gesso

  7. pennello

  8. colori acrilici

  9. vernice lucida all’acqua

1. Si inizia bucando l’avvitatura della lampadina da parte a parte aiutati da un punteruolo (o da un cacciavite a punta fina) e eventualmente da un martello, facendo in modo che vi passi un pezzo di fil di ferro di lunghezza necessaria a creare un occhiello dove, alla fine, inserire il classico gancino delle palle di Natale. Questa operazione richiede particolare attenzione visto il rischio di rompere la lampadina, in particolare è l’avvitatura di quelle più piccole ad essere più dura da bucare.

L'Angolo di Dosolina. Foro della ghiera della lampadina - disegno di Luciano ScaliL'Angolo di Dosolina. Inserimento dell'anello nella ghiera - disegno di Luciano Scali

2. Il passo successivo è quello di rivestire l’avvitatura della lampadina con del nastro carta, per evitare le sbaffature di colore (io solitamente uso lo stesso pezzo di nastro anche più di una volta) e servirsi della bottiglietta come piedistallo su cui appoggiare la nostra lampadina per poterla “trattare” con più facilità.

L'Angolo di Dosolina. Rivestimento della ghiera col nastro adesivo - disegno di Luciano Scali

3. A questo punto prendiamo il nostro pennello e il fondo di gesso (composto a base acrilica con gesso e titanio) e ricopriamo la superficie della lampadina che così diventa ruvida, in modo che quando passeremo il colore questo attacchi meglio.

L'Angolo di Dosolina. Stesura del gesso sulla lampadina - disegno di Luciano Scali

4. Una volta asciutto il fondo di gesso coloriamo la nostra lampadina come la fantasia ci suggerisce.

L'Angolo di Dosolina. Decorazione della lampadina - disegno di Luciano Scali

5. Dopo essersi accertati che il colore sia ben asciutto si passa uno strato di vernice lucida, la quale oltre, naturalmente, a dare luce, protegge la lampadina dalla polvere e da eventuali scheggiature, comunque tale rischio non è del tutto eliminato e bisogna avere delle accortezze, come avvolgere ogni lampadina in una carta di giornale, ad esempio, quando vengono messe via, evitando così il loro contatto.
Quando anche il lucido si sarà asciugato possiamo passare a togliere lo scotch e la nostra lampadina è pronta per essere appesa all’albero.

L'Angolo di Dosolina. Addobbo - disegno di Luciano Scali





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