MURLOCULTURA n. 6/2012

NOTIZIE BREVI


Associazione Culturale di Murlo
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Grande festa per la Pieve a Carli, inaugurata dopo anni di restauri domenica 30 settembre

Pieve a carli in un disegno del RomagnoliGrande festa con moltissima gente per l’inaugurazione della Pieve di Santa Maria a Carli, o Pieve a Carli, restaurata in seguito a un sostanzioso contributo MPS e che oggi è tornata al suo antico splendore. Presenti anche il sindaco Antonio Loia, il cerimoniere del Vescovo di Siena e il coro dei bambini di Murlo, oltre al parroco Giacinto di Polito e alla popolazione, a cui si è unita gente dei comuni circostanti. Interessante anche l’introduzione storica del dott. Nello Pierini, che ha ripercorso le tappe della pieve, dalla sua fondazione circa 1000 anni fa su una collina di fronte al borgo di Murlo, delle opere d’arte presenti e dei vari restauri che l’hanno portata ad essere quella che vediamo adesso. Una seconda bella introduzione è stata affidata al dott. Guido Bellini, governatore della Confraternita di Misericordia della Pieve a Carli, che ha effettuato una panoramica sulla storia delle compagnie laicali largamente attive sul territorio di Murlo per diversi secoli a sostegno della popolazione. Il sindaco Antonio Loia ha infine ricordato che, oltre a questa bella pieve, molte sono le chiese presenti sul nostro territorio che meriterebbero attenzione e restauri, un immenso patrimonio che in certi casi è in pericolo e a cui varrebbe la pena dedicare altri fondi prima che vada irrimediabilmente perduto. La presenza di una tavola cinquecentesca, la cui splendida copia eseguita dal maestro Graziano Bernini è stata portata in pellegrinaggio domenica da un gruppo di trenta persone che hanno effettuato il tragitto da Vescovado alla Pieve a piedi, tavola dedicata alla Madonna da Andrea di Niccolò (1508), e ritenuta miracolosa dalla popolazione, arricchisce da secoli la Pieve e il suo altare principale di ispirazione barocca. Sono stati peraltro anche esposti gli ex voto offerti negli anni alla Madonna, una serie molto grande a ricordo della forte fede popolare di cui questa effigie, parte di un dipinto molto più grande le cui due ali sono conservate negli USA, è da sempre oggetto tra la popolazione del Comune. Dopo la celebrazione di Don Giovanni Soldani e le introduzioni storiche, oltre a un battesimo, si tenuto un grande rinfresco offerto dalla popolazione stessa e dalla parrocchia per coronare una giornata di festa presso la Pieve Vecchia, come viene denotata in diversi documenti già nei secoli passati.

(Annalisa Coppolaro)



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