|
|
|
|
|
Rubrica semiseria
di suggerimenti, notazioni pratiche, banalitˆ, quisquilie, pinzillacchere,
ecc. che, per la prima volta, si ...immerge nel MARE ... MAGNUM N° 2
Polpo (o
piovra),
tentacolare,
ti muovi
in fondo al mare
con abile
manovra.
I tuoi occhioni,
che fanno
tenerezza,
si riempion
di tristezza
quando vedono
gli arpioni.
Sbattuto
sullo scoglio
e ben intenerito,
finisci
dentro a un trito
d'erbe fini,
aglio e olio !
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Continuando
nella serie dei "prodotti del territorio" parliamo oggi di funghi, sfatando
anche qualche luogo comune. Innanzi tutto, mai eccedere nel consumo di funghi,
né mangiandone grandi piatti, né con pasti ripetuti in pochi giorni.
Molti funghi, oltre alle eventuali allergie individuali, risultano generalmente
poco digeribili, soprattutto se consumati crudi (ad esempio il porcino); in
ogni caso quelli edibili da crudi non sono molti: oltre al porcino, l'ovolo
buono o cucco (Amanita caesarea), la lingua di bue (Fistulina hepatica), il
coprino (Coprinus comatus), giovani esemplari di mazza di tamburo o puppola
(Lepiota procera) e pochissimi altri. I funghi devono essere sempre cotti a
tegame scoperto, anche perché alcuni funghi, peraltro squisiti, hanno
veleno termolabile che si elimina con la cottura. La pulizia e l'utilizzo dei
funghi deve avvenire nel più breve tempo possibile in quanto il loro
deterioramento è rapidissimo. Il consumo deve avvenire entro 24 ore se
si mangiano crudi, fritti o alla griglia (quattro/cinque ore per i coprini),
altrimenti, nello stesso lasso di tempo, occorre "fermarli" per poterli poi
consumare, entro una settimana (conservandoli in frigorifero), trifolati o in
sughi o risotti, oppure congelarli. |
|
|
|
|
|
Precottura
- In tegame basso, a freddo, con pochissimo olio, aglio
a spicchi e sale si fa svolgere ai funghi, a fiamma alta, la loro acqua di
vegetazione che si fa poi evaporare, con fiamma più bassa, per circa
il 50%. I funghi si possono quindi conservare in frigorifero per alcuni giorni,
in attesa di cucinarli trifolati o per sughi o risotti.
Congelazione
- I funghi precotti, utilizzando però poco burro anziché olio,
si possono congelare in vaschette, consumandoli preferibilmente entro tre
mesi. Da evitare la congelazione di funghi crudi. Sul coperchio scrivere sempre
l'indicazione del contenuto, peso e data di confezionamento.
Sott'olio
- Per un chilo di funghi, soffriggere in una pentola, con un filo d'olio,
due o tre spicchi d'aglio, un chiodo di garofano, tre foglie di alloro, un
rametto di rosmarino, un cucchiaio di pepe nero in grani, un cucchiaino di
bacche di ginepro. Aggiungere 500cc di aceto bianco e 1000cc di acqua, abbondante
sale e portare a ebollizione. Aggiungere i funghi di varie dimensioni (interi
quelli piccoli e tagliati a metà per il lungo quelli più grandi)
e, alla ripresa del bollore, cuocere per circa 15/20 minuti. Scolare, stendere
su un canovaccio, evitando che i funghi si tocchino, coprire con un altro
canovaccio e lasciare asciugare accuratamente (anche per oltre 24 ore), eventualmente
rigirando i funghi di tanto in tanto. Invasare i funghi mettendo nel vaso
prima l'olio extra-vergine d'oliva (per circa un terzo), per evitare la formazione
di bolle d'aria; conservare al buio in luogo fresco. Al momento dell'utilizzo
scolare l'olio di conservazione e condire i funghi con olio extra-vergine
d'oliva fresco, sugo di mezzo limone, sugo di un pezzetto di radice di zenzero
fresco e di uno spicchio d'aglio, cinque gocce di Tabasco, una sforbiciata
di erba cipollina, un trito di erbe fresche (prezzemolo, maggiorana, timo,
aneto, dragoncello, cerfoglio, rucola) nonché pepe macinato al momento
e, all'occorrenza, sale. Le dosi indicate sono per circa gr. 400 di funghi.
|