La mostra di Claire Longo a Murlo si chiude con successo
L'artista francese amata da Camurri e Bonito Oliva espone i grandi dipinti e attrae tanto interesse
E’ stata un successo la mostra di Claire Longo, presso il Museo Archeologico di Murlo, chiusasi ai primi di novembre. La Longo ha esposto i suoi grandi dipinti che narrano intensi personaggi e influenze di classicismo con momenti introspettivi. Un evento di grande valore organizzato da Comune di Murlo e Associazione Culturale di Murlo.
Le opere della pittrice francese naturalizzata murlese, che abita a pochi chilometri dal borgo, sono state esaltate dagli spazi della Palazzina del Museo anche se, date le dimensioni delle tavole, la pittrice ha dovuto fare una scelta inserendo una decina di quadri, decisamente apprezzati dai visitatori. Claire Longo è stata protagonista di molte mostre in Italia e all’estero, come la collettiva di Radicondoli con Giorgio Cattani e Annie Ratti, la cui presentazione fu fatta a suo tempo da Achille Bonito Oliva, che sottolineava come il ritorno al bianco e nero degli artisti a partire dagli anni Ottanta, come la stessa Longo in alcune sue opere, è fatto “per cercare di scandire la possibilità di un progetto dolce, che non produce un’arte da fermo, di tipo ideologico, come l’arte povera, bensì un’opera in bilico tra il piacere della materia e il senso spirituale della forma”.
La scelta di Claire è quella di riprodurre spettacolari cavalli o figure umane inquiete, lacerate da sottili angosce, talvolta in ambienti conviviali, ma anche immerse nella natura, spesso con frutti e momenti d’incontro, dove si ritrovano le influenze di Poussin, come ha sottolineato Edoardo Camurri nella sua presentazione. “In questo senso, la magnifica opera di Claire Longo continua la tradizione del memento mori, ma con una presa di perversione satanica e dionisiaca che non può che rallegrare gli spiriti sensibili e che, con entusiasmo, ristabilisce un po’ di sacro disordine”.
